novembre 17, 2006

Gold 2


Uno si incaponisce e alla fine sorride se si sente dire: quanto sei stronza e lo sai che qui in questo ambiente non puoi dire che non ti piace un ristorante e lo sai che tu sei troppo stronza per essere vera e lo sai che tu fai troppo la figa e lo sai che potresti essere meno pignola e saccente e rompicazzo e lo sai che magari ti sei sbagliata e sei una fulminata e lo sai che non è proprio politicalikurrett (fanculofanculofanculo) dire cattiverie su un posto appena aperto e pure ci lavora un tuo amico e lo sai che...ma se uno esce con una brutta sensazione perché gli sono cascati gli occhi e perché la volumetria è sbagliata, ne scrive e basta.
Il mio amico di cui a breve parlerò ci è rimasto male (senza leggere il post ma poi l'ha letto e ha detto: non avevo capito un cazzo e come al solito ho fatto casino MA tu non ci hai neanche mangiato).
E per amore del vero ho smosso il mio didietro e sono andata a mangiare nella hall dell'albergo fintoarabo pensando sìsìsì io mi faccio del male e vedrai che farà lo stronzo e si mangerà cosìcosì. Invece il mio amico è un vero signore e fanculo a tutti.
Perciò sorpresona: al Gold si mangia DIVINAMENTE bene.
L'opening chef: Giacomo Gallina. Lo chef pasticcere (mitico): Stefano Deiuri.
Ricordatevi questi nomi.
Perché nessun circo mediatico se li sfancula io dovessi mai avere i soldi e aprire un megaposto, chiamo il miglior professionista che abbiamo in Italia: Giacomo Gallina. E chiamo lo chef pasticcerie Stefano Deiuri.
Giacomo non appare in giro per le televisoni, neanche sui giornali, non ha preso nessuna stellina, ma...ma: ha aperto una serie di posti importanti in giro per il mondo (tra i quali la catena Bice), ha formato brigate e brigate, insegnato Cucina Italiana all'estero, un ambasciatore del nostro gusto e della nostra cultura alimentare. Se la cucina italiana è così famosa (trendycosìtrendy) all'estero lo dobbiamo alla sua bravura.
I dolci sono strepitosi. Stefano ha girato il mondo e ha molto lavorato e imparato.
Nell'ambiente degli chef gira tanta invidia. Piccole scaramucce tra cucine. Una mancanza di rispetto della professionalità altrui clamorosa. Inspecie se di chef famosi si parla. Una girandola di beghe da comari fastidiosa alimentata da bande di lavandari. Non che negli altri ambienti sia meglio per carità. A ognuno il suo. Pare che la dose di cattiverie e meschinità sia dovuta al soprappopolamento...fossimo di meno saremmo tutti più solidali. Forse.
Ma Giacomo è fuori dal circoletto dei media. Nessuno ne (s)parla. Alzo la manina per dire che Giacomo è il miglior cuoco da me incontrato. Per una questione umana: è piccolo, è pieno di energia, ha milioni di idee, è assolutamente simpatico.
Per una questione professionale: è bravissimo nel proprio lavoro, ha una strabiliante capacità manageriale di risorsa umana (capire subito chi sa fare cosa e metterlo a fare quello senza troppe menate), ha una profonda abilità nell'insegnare e passare informazioni in modo sintetico e preciso, è estremamente generoso nel far lavorare e dare lavoro, è veloce nel capire cosa bisogna fare e nel risolvere problemi, non è un fancazzista.
Insomma è una bella persona. E c'ha il suo caratterino (io invece sono carina e buona e gentile con TUTTI). In più è pure interista (io anch'io, e pure me aiuto!). Lo dico perché:
1) è un mio amico
2) è un mio amico
3) è un mio amico
Inciso: Giacomo Gallina fa l'opening chef.
Kazz'è l'opening chef? chiederete voi e parto con la spiega:
Opening chef: figura professionale che in Italia non è molto ben chiara. E' quel cuoco che apre il ristorante (o catene di ristoranti), che disegna la cucina (quella del Gold è spaziale, ben pensata e ben progettata), mette in piedi una brigata e la fa funzionare, mette in piedi un menù e lo fa funzionare (quello del Gold è un buon menù: internazionale, commerciale con punte di creatività), trova i fornitori con cui intrattiene rapporti stabili se sono buoni fornitori, instabili se i fornitori non fanno bene il proprio mestiere. Fa funzionare da subito un locale, si macinano coperti e si fanno soldi.
Al Gold si mangia bene. BENISSIMO. I dolci sono STREPITOSI. Si spende (ma non più di tanti altri posti a Milano).
Per inciso: ai miei amici il posto è piaciuto tantissimo. Anche a mia figlia. Ma loro non capiscono un cazzo.
Ma inoltre potremmo aprire una lunga diatriba sul bello. E siccome ho fatto la tesi sull'estetica io non discuto i canoni del bello con nessuno perché il bello non è ciò che si ama o ciò che piace (campo cognitivo della memoria). Ciò che si sottintende per bello appartiene alla categoria della simmetria e quindi della matematica. Si entra nel campo delle scienze esatte. Non stiamo a discuterne perché diventerebbe una discussione piuttosto lunga e qui stiamo solo scrivendo un post. E' come parlare di chimica. Non si discute la chimica. La si impara e basta.
Ho capito una cosa: la logica non appartiene al sistema Italia. Succede in Italia che si chiami il miglior opening chef e non si dica abbiamo Giacomo Gallina.
In Italia bisogna imparare a fare: le pubbliche relazioni e il marketing. Non siamo capaci a fare BENE questi due mestieri. (Se volessi diventare una pierre me ne vado negli USA perché fare il pierre è un mestiere serio: non è essere amico di, e invitare gli amici di perché è l'evento dell'anno, e fare la raccolta degli articoli apparsi sull'argomento...non è proprio quel mestiere lì).
Non siamo capaci di vendere. Va bene. Non siamo capaci di venderci. Va bene. Non siamo capaci di parlare di soldi. Va bene. Non siamo capaci di essere generosi. Va bene. E' un po' come dire: non siamo capaci di investire bene, non siamo capaci di guardare lontano.
Sappiamo cucinare. Va bene. Conosciamo la materia. Va bene. Abbiamo grandi cuochi. Va bene.
Nessuno li conosce. Non è meraviglioso?

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12 Comments:

Anonymous maricler said...

E brava piccola cuoca, che nel tuo scazzo mi fai venire voglia di cucinare cose buone e mangiare in posti con buone cucine...insomma, di circondarmi di materie, posti e persone belle al di là dei malumori. Ma questo Gold, che a me che piacciono i dolci in maniera strasferica ma che quando li mangio nei ristoranti rimango spesso un pò delusa mi intriga parecchio...dove sta? Se provo a cercarlo in rete mica lo trovo. Hai un link o un indirizzo?
Grazie e buon lavoro, grande cheffa!

3:47 PM  
Blogger lapiccolacuoca said...

@cara avevo fatto un post su Gold comunque:
Gold, via C.Poerio 2/A, 20129 Milano tel. 02-7577771
fatti un giro, vai presto (verso le 8.30 e non 9.30) perché si riempie sul tardi che è un posto trendy (=si riempie dopo le 10)...fatti un giro sulla carta dei dolci e sappimi dire...

4:33 PM  
Anonymous Anonimo said...

Credo che questa cosa delle pr italiane vs quelle americane te la ruberò a man bassa ;)
Dici sempre delle cose precise e io mi ci riconosco sempre.
Sifossifoco

5:35 PM  
Anonymous maricler said...

Cara piccola cuoca, ho letto il post e ho visitato il sito di Docce&Gabinetti...posso dire di essere così snob da non voler mettere piede, per principio, dove quell'intelligentona di Paris Hilton ha poggiato il suo culo? (E dove altri intelligentoni hanno pensato di mettere la sua foto sul sito perchè fa fico...)
Cioè...il locale è terribile, almeno non l'hanno pezzato leopardato...e poi davvero troppo trendy. Se è l'unico modo per assaggiare i dolci di Deiuri, vabbè, mi vesto da fashion victim e entro...ma davvero non c'è un altro modo? Non so, qualcosa tipo che me li prepara e me li passa sul retro...

9:38 PM  
Anonymous Anonimo said...

come faccio a trovare giacomo gallina
puoi darmi delle info?
roberto

12:28 PM  
Blogger lapiccolacuoca said...

@roberto: scrivimi una email, clicca su "view my complete profile" a destra in alto e ci sta l'indirizzo e ti metto in contatto con lui

6:18 PM  
Anonymous Anonimo said...

maricler ci dovrebbe essere un bistro che ti vende (in pacchi d'oro) i dolci (penso solo quelli ?) da portare via :|

12:45 PM  
Blogger maricler said...

oh che tu sai mica dove posso trovare questo bistrot? Ho provato a cercarlo in rete, ma non è servito a molto. Un indirizzo?

5:52 PM  
Blogger lapiccolacuoca said...

@maricler guarda che l'indirizzo è sempre quello: Gold, via C.Poerio 2/A, 20129 Milano tel. 02-7577771
il bistrot è al piano terra, il ristorante è al piano sopra

12:57 AM  
Blogger maricler said...

Grazie, scusami sono un (bel) pò stordita...

10:43 AM  
Anonymous ema said...

Ma chi ci dice ciò che è bello e ciò che no....io vi dico che ci sono stato,non vado matto per dolce& ma il posto è carino e poi.....è una cena non la fine del mondo....una cena p pranzo su 760 l'anno che moltiplicate per tutta la vita fà........e a parte ciò viva Giacomo Gallina da....un cuoco come lui...un amico caro....

5:44 PM  
Anonymous Anonimo said...

Il mio prof. lavora come cuoco al Gold si chiama Vincenzo !! E il mio prof viva la scuola alberghiera e tutti i ristoranti !!

6:28 PM  

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