novembre 01, 2007

La puzza e il profumo


Le puzze di Chennai stanno ammazzando Madda...o meglio siccome di là non si ha ben chiara la visione della spazzatura, della sporcizia, della monnezza e delle scoazze, invece di qua la si ha appieno, puzza tutto (a parte quando si passa davanti alle bancarelle delle fioraie). Madda continua a rimanere nauseata perché come ben si sa essere incinte ha straordinarie ripercussioni sull'olfatto e sulla vista. Ovvio che la storia della monnezza la sta lentamente acquisendo. Gli spazzini arrivano a mezzogiorno nel caos della vita frenetica moderna, mica fanno il lavoro di notte. Perché mai dovrebbero? Comunque la raccolta differenziata non è come di là a cura del cittadino. Questi arrivano in pieno giorno e fanno la raccolta differenziata in diretta. Nel senso che svuotano i bidoni enormi, buttano tutto a terra e scelgono tra la monnezza quello che è deperibile (l'umido) e quello che non lo è. Il non deperebile lo lasciano per terra e arriverà dopo un altro camion a ritirarlo (dopo con i tempi indiani significa due/tre giorni dopo) e quindi il cumulo di merda giace lì e poi sparisce per poi ricomparire e via dicendo.
Tutto puzza. Nel contempo m'accorgo di quanto siamo viziati, poco tolleranti, igienizzati, paranoici su una sfilza di cose. Manco ce ne rendiamo conto. E' per questo che di qua si vive d'incensi. Mica sono scenosi e stilosi, di qua sono utili e basta.
Poi però entri nelle case di qua e davvero sono pulitissime, lindissime, accoglienti e profumate. L'arredamento è un po' così. Non proprio bello bello per dire. Non hanno il senso del design industriale. I mobili antichi (quelli che piacciono tanto a noi perché fa subito etnico) all'indiano ricco fanno orrore. Li trova brutti, pesanti e decadenti. E' potrei dire tipico di quelli che vogliono darsi arie di modernità. E' quella cosa d'allontanamento dalle proprie radici estetiche. Pertanto per mostrare quanto son moderni s'acquistano l'orrore prodotto di là oppure dalle fabbrichette in mezzo al nulla di qua. Nessun senso del bello vero. Non ancora. Ma ci arriveranno. Poi se vedi quello che hanno costruito nuovo scuoti la testa. Nessuna scuola di architettura degna di nota. L'antico è altra storia. Il moderno ancora non l'hanno compreso, digerito, fatto proprio. Il peggio degli anni 50/60 me li ritrovo qui. Dico il peggio.
Madda se ne va in giro contrattando con l' oto (il triciclo Piaggio, un mito vero, ho deciso che ne voglio assolutamente uno!) e lentamente le sta piacendo. Le piace contrattare. L'antica anima mediterranea che c'abbiamo iscritta nel DNA viene fuori. Vanno via come pazzi e mi rischia l'aborto ogni due secondi, non so com'è ma alla fine ci si abitua, ti metti a urlare slow dawn, e questi rallentano e ti guardi in giro, quasi tranquillamente. Per dire.
Di là=Occidente (n.d.T.)
Di qua= Oriente (n.d.T)

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6 Comments:

Anonymous Mitì said...

Sto cercando di immaginarmi l'oto...
Un bacio a te e figlia! :-*

11:36 AM  
Blogger Sonia said...

uddio, io l'immagino bene, ed anche gli spazzini! a dire la verità mi mancano non poco!

3:46 PM  
Blogger ape said...

..come i dolori del parto non si ricorderanno mai, lo stesso è per la "puzza" dell'India.
Però, bada bene che non troverai nessun indiano che odori di sudore!

Hai letto Pasolini prima di Partire?

buona permanenza.

3:57 PM  
Anonymous Anonimo said...

Di sicuro Madda non si annoia e certo quando un giorno tornerà in Italia gli odori e il caos indiano le mancaranno

4:38 PM  
Anonymous ilfedidami said...

c'è mai qualche cosa di riutilizzabile tra i loro rifiuti? mi domando.
E' ciò che una cultura designa come rifiuto che la contraddistingue da altre, forse?
attendo esiti della ricerca:
intanto baci (riciclati ovviamente)
ilfedidami

9:18 PM  
Anonymous Simone said...

Mamma mia. A Chennai vivi? Mi addoloro per te. Io vivo ad Aktau(Kazakhstan) ed in ufficio abbiamo un'indiano di Chennai, avra' 20 anni e oggi puzza di proprio di residuo organico umano. Per fortuna che a Settembre lo cacciamo ed io ora vado in ferie. Che schifo. Una puzza che brucia il cervello. Sono vicino al tuo dolore.

5:39 AM  

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