aprile 12, 2007

Al Park Hyatt di Milano


A Giovi avevo dato l'appuntamento di fronte al Duomo.
Suo sms: mi riconoscerai dalla camelia all'occhiello e dal Financial Times.
Mia risposta: Sborone! il Sole24 va bene uguale.
Era un sacco che non ci parlavo assieme. Lunedì dell'Angelo a Milano è tutto chiuso. Anzi no. Allora l'ho portato al Park Hyatt perché a me piace. Posso dire: è bello, è il classico luogo dove stravaccarti sui divanetti e fare conversazione e i camerieri son sempre tutti gentili. L'ho fatto sedere nell'angolino del ristorante perché Giovi mi sembrava un po' a disagio. Però dopo s'è rilassato. I camerieri sono arrivati e ci hanno fatto la spiega del menù. Il menù è ben costruito, con parti diverse: la cucina tradizionale, poi quella creativa, e poi un piccolo tour tra varie portate. Insomma un mini trattato in stile pedagogico, ma sicuramente meglio di tanti che leggo in giro. Filippo Gozzoli è l'executive chef, ma a me piacerebbe sapere la brigata da chi è guidata. Comunque abbiamo mangiato bene. I camerieri son molto gentili, mai servili, molto professcional, mai invadenti. Un bel posto, dove si mangia bene, ovvio che si spende ma nessuno urla vicino a te e la musica quasi non si sente, un posto dove si chiacchera e riesce a rilassarti. Un lusso.
Giovi mi ha spiegato cosa sta facendo adesso. Lo conosco da quasi dieci anni. Se n'era andato a Belgrado per un po', poi è rientrato e adesso si è messo a fare quelle cose che solo a lui vengono in testa. Per carità una bella testa. Ma comunque sempre nerd mi è rimasto.
Massimo rispetto per i nerd, anzi credo siano gli ultimi veri, meravigliosi nevrotici e in quanto tali destinati a fare quelle cose percui dopo l'umanità li ringrazia oppure li odia. Dipende dai casi. Giovi è grande e grosso e ha mangiato poco, benché paresse mangiasse con gusto. Poi ho capito che spiegandomi delle cose di cui si sta occupando e facendolo con passione, il cibo non aveva l'importanza che io gli dedico. O almeno non tanto come la maggior parte delle persone. Giovi è molto simpatico nella sua estranietà dal mondo esterno. Eppure, essendo egli uno curioso, a un certo punto ha voluto sapere della cucina. Cioè come si fa un menù, com'è la cucina adesso, cosa si fa in cucina. Gli ho parlato della cucina molecolare e non credo che c'abbia capito un cazzo e quindi gli ho spiegato chi sono ora i grandi chef ma non credo che gliene freghi un cazzo.
Dopo davanti al suo tris di piccoli assaggi di dolci al cioccolato e al mio tortino di pistacchi, la conversazione è partita per la tangente e abbiamo parlato dei destini del mondo. Frivoli argomenti come la trasformazione e la morte della famiglia tradizionale, la politica estera degli USA e della Cina, anche dell'India, (e giusto per non farci mancare nulla) la visione politica e la fantascienza e i buchi neri e il big bang insomma le solite cazzate. Ah sì penso abbia una visione avanzata dell'universo e credo che se per caso prende piede quello percui sta lavorando dobbiamo ringraziarlo. Tutti noi. Detta così sembra una roba da sboroni. Ah sì dimenticavo, sta facendo questa roba che trovate su questo sito: www.celliax.org.
Dice che è un open-source. Sono cretina di mio ma io ho capito solo che sta lavorando su un sistema di centralina tra GSM (il cellulare che usiamo, il coso percui molti non possono più vivere senza e il mondo è tuttointornoate) e Voip (internet). Sì lo so, lo so: un nulla. Telecomunicazioni, lo so, lo so: roba grossa.
La prossima volta riporto Giovi al Park Hyatt e me lo faccio spiegare di nuovo giusto per capire se stava scherzando oppure no. Ah sì: al Park Hyatt si sta bene e i camerieri son gentili. Un lusso. Andateci. Io ci tornerò di sicuro. Con Giovi. Ma questo l'ho già detto. Invecchiando finisco per ripetermi. Sempre. Mica per dire. Sul serio.

Etichette: ,

2 Comments:

Anonymous Maurice said...

Hai sottolineato tre volte che i camerieri sono gentili, e la cosa mi fa pensare.

5:25 PM  
Blogger lapiccolacuoca said...

@redchef guarda che a Milano non ci sono camerieri gentili, in genere sono arroganti, non preparati, e impizzati. Al Park Hyatt c'è il miglior servizio della città. Ti assicuro. L'ho ripetuto perché son stordita e vecchia. Ma l'ho anche scritto ekkekkazzo.

12:18 AM  

Posta un commento

<< Home