novembre 26, 2006

La piccolacuoca va al cinema: Marie Antoinette

'Marie Antoniette' è l'ultimo film girato da Sofia Coppola, figlia di Francis Coppola quello che ha girato Il Padrino. In questo caso la genetica non è un'opinione.
Maria Antonietta è una ragazzina quindicenne che finisce in un covo di vipere chiamato Versailles il club/corte d'Europa più ricco, più figo e più stronzo del XVIII sec. E' una provinciale carina, ben educata e ben servita ma sempre provinciale è. Non ha la conoscenza e gli strumenti per far fronte al nido di serpenti in cui è capitata, ma ha classe. E si sa la classe non è acqua, e inoltre ha un'altra cosa fondamentale: il senso del dovere. E' girato con un'ottica tutta femminile: il rosa, le scarpe, i vestiti, i mobili, la tapezzeria, il gioco delle carte, lo sperpero, il sesso con i mariti sfigati (che non c'è e non arriva mai), l'amante (lasciato ché nessuna vera donna lascia un marito con figli per andarsene con un amante, si tradisce ma non si tradisce il senso del dovere, e il conseguente struggimento adolescenziale) i figli, la morte dei figli e la dignità della fine. Ha una visione tutta femminile del cibo: i dolci, la frutta, il cioccolato, i pasticcini. E' un film pieno di dolci e dolcezze e nei dolci c'è tutto il senso del futile (perché lo sappiamo che chi ha veramente fame NON pensa di certo ai dolci) e difatti non si vedono mai piatti da maschi (che so: cosciotti di manzo e di maiale o di lepre o di camoscio: la carne. Non si vede una bistecca neanche a morire. Si vedono enormi costruzioni sceniche di cibarie sulla tavola reale). Si vedono tanti tanti tanti dolci nelle stanze di Maria Antonietta: macarons a gogò, charlotte, mousse, chili e chili di torte. La pasticceria è roba per palati femminili. Non ce n'è!
'Un film splendidamente epidermico ma non superficiale'. Perché il mondo femminile (ovvio quello delle classi agiate) quello prima della Rivoluzione (femminista?) era: scarpe, vestiti, musica di gruppetti sfigati e sconosciuti, mariti, figli, amanti, matrimoni dei figli, malattie dei mariti, morte dei mariti, nipoti...dove le ultime voci le dovete sostituire con: Rivoluzione Francese. Per la sfiga di Maria Antonietta arriverà quella cosa percui mai più sarà come prima, percui la vita di tutti sarà stravolta. Arriva la Grande Storia. Che come sempre mica viene fatta dalle donne. La fanno gli uomini.
Questo è un film di donne con una visione così femminile e profonda che se solo avete una parte femminile dentro di voi potrete capire. Ci fa vedere un mondo ricco, stronzo, annoiato in cui arriva un'adolescente che guarda tutto con occhi nuovi, semplici e ingenui e dice: ma tutto questo è ridicolo. Intanto sua madre le spedisce lettere stracciandole le ovaie sul senso del dovere: fare figli. Che è poi l'insegnamento che tutte le madri impartiscono alle figlie.
Ovvio: l'adolescente piange e si dispera e non capisce e quando diventa una donna non cambia niente se non i vestiti, i capelli, le scarpe, i dolci...E diventa una donna perché arriva il fratello (maschio) che dice al cognato cosa deve fare, un fratello che assaggia i macarons con aria disgustata e beve il tè regalato dall'imperatore della Cina senza particolare entusiasmo. E lei, come tutte le donne, vorrebbe fare conversazione a tavola (per una donna la tavola è un altro salotto) con il marito che invece vuole solo mangiare...Un mondo dove la donna si costruisce la sua Arcadia con i contadini falsi e l'orto falso, dove tutti si amano e dove tutti sono semplici. Un mondo irreale come lo sono tutti i mondi femminili. Che puoi leggere con mille chiavi di lettura ed è delicatissimo e sottile nel descrivere la morte dei figli, ed è altrettanto lieve nel descrivere il rapporto con la natura e il cibo.
I maschi escono annoiati a morte da un film così e io li capisco. I silenzi, il sole che sorge, i vestiti lungo la scalinata, la galleria e il suo viso che cambia durante gli anni, i dolci e le torte e le carellate di scarpe...un uomo si straccia i coglioni dopo le prime note, uno shopping lungo un film un maschio non lo regge, abituato com'è a chiaccherare di temi più grandi: la politika, l'eterno, la nascita dell'universo, la Storia...Qui di Storia non ce n'è molta, anzi ci sono un casino di disgressioni storiche.
A memoria mi ha ricordato un altro suo bel film e penso sia una brava regista che sappia cogliere benebenebene la profondità in cui l'età dell'adolescenza si muove e in cui noi donne viviamo. Nessuno prima di lei ha saputo riprendere l'atmosfera di Versailles: briosa e velenosa, arguta e annoiata, rituale e sofisticata, castale e aristocratica, lucente e luccicante. Nessuno di noi può capirlo fino in fondo un mondo così. Non c'eravamo. Ne possiamo intuire come umani i sentimenti. E siccome l'intuizione si dice sia sentimento femminile allora questo film c'è riuscito in pieno a cogliere quel momento lì di quella persona sbagliata al momento sbagliato che sta mangiando un sacco di dolci mentre di fuori stanno morendo di fame. Dicono che le Rivoluzioni sommuovo il mondo ma alla fine sono dovute solo a moti di pancia.

Etichette:

5 Comments:

Blogger adelina said...

Non ho ancora visto il film, però sono daccordo sul fatto che Sofia sia una brava regista e anche a me è piaciuto tantissimo "The virgin suicides", un pò meno "Lost in traslation" (l'hai visto? C'è tanto Giappone dentro).
Andrò al cinema da sola visto che le mie amiche sono molto poco "rosa" e (daccordo con te) i maschioni mi sbufferebbero in faccia per tutto il film...

1:12 PM  
Blogger lajules said...

Questo film l'ho perso, ma ho visto gli altri due che dicono tanto sui compromessi senza vittoria a cui cedono ancora troppe donne. Io predico l'incoraggiamento sfrenato alle donne e agli uomini che, nonostante tutto, si impegnano a vivere in liberta' mettendosi anche e spesso in discussione. E per gli uomini che credono che alle donne basti il dessert e per le donne che di quello si accontentano, lasciamo che la Storia li travolga e li dimentichi.
Bel post.

6:39 PM  
Anonymous Anonimo said...

Io sto cercando delle informazioni sui vestiti dei nobili a Versailles durante il Barocco..Qlk 1 sa dv posso trovare?

7:48 PM  
Anonymous Anonimo said...

Io sto cercando delle informazioni sui vestiti dei nobili a Versailles durante il Barocco..Qlk 1 sa dv posso trovare?

7:48 PM  
Anonymous Anonimo said...

I also like the film very much. I don't believe it is just a chick flick, but perhaps a reminder to others who innocently enough come into their lives and the world with wealth and opportunity, but without political savvy or consciousness. The director makes sure to show us and Marie Antoinette and her new husband the facts of life in the Western world at that time. They did not pay attention to the obvious signs. They were not raised to pay attention; they were the idle rich. I see today, as well, we have youngsters with money that want to live a grown up life, and their parents also smile as their children look pretty in pink, but they cannot live a real life because they are impotent like Louis the king and too innocent like Marie Antoinette. We are supposed to fall in love with Marie, and our hearts sink when we see her go to her death; she doesn't deserve it..... but the signs, the warnings were there loud and clear. As I watched this film with my own three daughters (24, 22,18) I reminded them too to grow up and watch the world, know what LIFE really is, because the signs, the warnings are all around us. That's what happens when you stay stupid.

5:17 AM  

Posta un commento

<< Home