febbraio 01, 2008

Insomma

E' che la vita mi prende ma non mi porta via, mi fa rimanere spesso con il culo per terra. Vorrei scrivere tutti i giorni perché mi succedono mille cose tutti i giorni ma non ci riesco. Non ho tempo e a volte arrivo a casa che sono così stanca che non riesco a respirare e mentre mi faccio la doccia mi preparo per stare con mia figlia con il suo pancione e adesso la pancia si muove e chiaccheriamo del più e del meno...perché non ho neanche troppa voglia di parlare di cose serie. Che se solo mi guardo in giro ce ne sarebbero di cose serie di cui parlare. Sono in India e ci son giorni che non me ne accorgo se non fosse che prendo l'oto tutte le mattine. Ma è un periodo che non saprei definire se non dire che è un momento importante. Stiamo aspettando il cambiamento.
La gravidanza è forse l'unico momento visionario e totalmente avulso dalla realtà che una donna riesce ad avere nella propria esistenza. Dopo si sta incollate alla terra e anche se si è in alto mare si sta ancorate ai fondali bui senza riuscire più a volare per non dire fuggire. Dopo diventa tutto difficile per chi ha i figli. Dopo la famosa frase 'voglio avere un mio spazio' davvero non ha senso. Mi faccio delle grasse risate quando la sento. Quando cazzo una si prende i propri spazi con figli da crescere? Deve solo scappare di casa. Ma di donne che scappano di casa con i figli dentro casa io non ne ho conosciute mai. So che esistono, lo leggo sui giornali. Poi sì se volete parlarmi di quelle che ammazzano i figli...ma anche qui, se proprio si vuol finire sui giornali. Per dire.
Insomma questo è un post di giustifica(zione) d'assenza.

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9 Comments:

Blogger loste said...

A nome dei blogger che sono rimasti a casa (si fa per dire) ti giustifico, se vuoi "te absolvo" anche, dai finti sensi di colpa che si aggirano tra le righe.
Marco

1:07 PM  
Blogger loste said...

Finti nel senso che una come te non se li deve sentire addosso.
In bocca al lupo
Marco

1:08 PM  
Anonymous Anonimo said...

Dopo essere stato 10 giorni con te e Maddi lì a Channei, cavolo se ti capisco... Non è facile la vita che fate ma siete davvero brave e coraggiose ad affrontare un momento così straordinario.
Fortunatamente vivete in un paese in cui la gente ancora sorride e non si dispera. Se fossi qui in questo momento storico tutto ti sembrerebbe ancora più difficile.
The brother Gigio.

4:32 PM  
Blogger angie said...

Uff, credo di capire - un pó - quando parli del capitolo 'figli si, no, forse'. Come si direbbe da queste parti...''menuda pereza''!

una che se n'è andata, e che gli torna la nostalgia ogni tanto e poi accende su Raiuno e d'improvviso la nostalgia se ne va :)

6:02 PM  
Anonymous Anonimo said...

ed io che pensavo fosse stata la rottura del cavo al largo dell' Egitto o giu di li, per cui non c'erano tuoi blog.
Invece statvi cercando il tuo spazio, io un pò per voi ce l'ho nel mio cuore ma non so se basta?
bacioni
ilfedidami

11:08 AM  
Anonymous Anonimo said...

Io credo che la vita sia difficile con o senza figli.
Sei in india e solitamente scrivi cose al di fuori del coro...qui in Italia sta solfa " dopo diventa tutto più difficile per chi ha i figli" ce la sentiamo tutti i santi giorni.
Se le persone provassero cosa signifivìca esser soli e non poter condividere un progetto di vita con qualucuno ...forse la sera accanto ad una figlia col pancione non avrebbero più bisogno di spazi per se stessi perché saprebbero che quello spazio glielo dona proprio quel figlio che a volte ci sembra così difficile da crescere.Pensi davvero che se adesso non avessi figli la tua vita sarebbe più leggera e facile??????
Allora potevi non sposarti o avere un compagno o avere figli...
SEI IN GAMBA!
un abbraccio e in bocca la lupo
Paola

4:04 PM  
Anonymous Anonimo said...

io di figli ne ho tre.
e me li cresco da sola.
dio, quanto costa questo amore, in tutti i sensi.
ma non funziona quello che sto facendo e devo reinventarmi un nuovo lavoro.
si cambia!!!
città, vita, obiettivo.
spazio?
tutto e solo nella testa.
a braccietto con una sana solitudine intellettuale, un coraggio da leonessa, ed una stanchezza senza soluzione.
ma la cosa bella,comunque, è che la gente, se non la aggredisci, tutto sommato sorride un pò ovunque, anche qui.
e questo fa bene al cuore.
tanti baci piccola cuoca.
e non ci pensare.
ci sono donne (!) che tendono ad avere sempre sensi di colpa, nei confronti di chiunque si inserisca nel loro circuito di vita.
devono salvare tutti, ovviamente non riuscendoci.
ma non temere,siamo capitane coraggiose.
e goditi il sogno terreno che stai vivendo.
buona fortuna

9:15 AM  
Anonymous Closethedoor said...

E quando una rimane incinta e ha gia' un figlio, cosa fa? E' visionaria e incollata al fondo contemporaneamente?

4:52 PM  
Blogger cuoca compulsiva said...

purtroppo anche io passo di rado a leggerti, per i troppi impegni e forse epr la smisurata prigrizia. però quando ho voglia di rimettere in moto il cevello passo sempre.

3:26 PM  

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