dicembre 16, 2007

Serenamente


Accade che per quanto uno lavori, si sbatta e sopravviva, non ci si renda conto del passare delle stagioni. In specie se vive nei climi dove le stagioni risultano essere una: quella calda. Lo straniamento che si prova a stare sempre nella stessa temperatura per chi proviene dalle zone a clima temperato è micidiale. Accade che se si sta fuori poi dall'imperante presenza della Santa Romana Chiesa cattolica succeda che l'arrivo delle festività natalizie passi senza nessun tipo di eccitazione o aspettativa. Qui nascono dei e dee ogni giorno e vivere in un paese pagano con mille religioni e con il rispetto che si deve a tutte le religioni comporta una tolleranza visiva prima e interiore dopo che nell'insano Occidente non esiste proprio. Tutto ciò in modo sereno e poco variabile. Forse ha a che fare con il rispetto e forse ha a che fare con il senso di spiritualità che ognuno si porta dentro. Chi fa da sempre casino religioso sono le frange estreme, quelle da 'staiconmeocontrodime' quando magari uno non ha proprio voglia di stare da nessuna parte, non avendo una parte dove stare. E leggetelo pure in senso politico che mai come ora non mi sento di stare da qualche parte visto da molto lontano. Lo dico e scrivo molto serenamente. E le guerre accadono per fattori economici e basta e non prendiamoci mai in giro. Non lo dico e non lo scrivo serenamente che all'alba del terzo millennio pare sfugga questo fatto a troppe persone.
Accade poi che Maddalena benchè non cristiana, benchè non cattolica perché non battezzata ami in modo tutto suo il Natale. Non perché questo rappresenti la Sacra Natività, ma per un motivo forse più formale (che non si confonda mai la formalità con la superficialità). Esiste tutto il corollario di luci e di canzoni e di riti che il Natale porta con sè da rivalutare. Ovvio che ne abbia una visione distorta secondo l'etica cristiana. Ovvio che per lei il presepe non abbia fascino mentre l'Albero (pagano ricordiamoci) ce l'ha. Perché l'Albero ha le lucine. Quindi si è fatto shopping cercando decorazioni natalizie e l'Albero con le palline, i babbinatali tutti. Un po' viene la tristezza e un po' viene lo straniamento. L'Albero l'abbiamo trovato, con le lucine, i decori e le palline e l'abbiamo pure montato. Madda si è messa a fare decorazioni natalizie in giro per la casa ma fuori splende il sole e viaggiamo con la maglietta con le maniche corte. E che cazzo di Natale è senza la sciarpa e il cappotto e la neve? Insomma c'è qualcosa che mi sfugge. Non è proprio un post 'signoramianoncisonopiùllemezzestagioni'. E' un post sulla difficoltà di seguire regole, riti e abitudini in posti che hanno proprie regole, altri riti e diverse abitudini. Per dire.

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3 Comments:

Anonymous sandro said...

Non importa il clima o quanto sia diverso l'ambiente, l'immagine dei riti e festività sono un fatto affettivo, legato alle tue tradizioni e quindi alla tua cultura. Il ricordo ti riporterà situazioni in cui sei vissuta e te le farà rivivere ovunque tu sia. Buon Natale

11:12 PM  
Anonymous Maurice said...

Tutto verissimo. E' come - per noi montanari - il Natale senza neve. Ma come? Nevica a Palermo e neanche un fiocco sulle Dolomiti? Un anno a Canazei l'hanno sparata in paese con i cannoni, a beneficio dei turisti.
Questa potrebbe essere un'idea: arruola qualche indiano che la notte di Natale butti giù dal tetto, davanti alle tue finestre, un po' di palline di polistirolo, come nello spot della Vodafone.
Non è come quella vera, però...

8:20 AM  
Blogger Arthur said...

Sul fatto che le guerre, almeno negli ultimi 250 anni siano avvenuti soprattutto per motivi economici, confermo e sottoscrivo.
Gli ideali vengono molto spesso usati per avere il supporto dell'opinione pubblica.
Buon Natale

6:59 PM  

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