aprile 25, 2006

La cucina italiana e le sue identità


Dovessi spiegare della cucina italiana a uno alieno gli spiegherei dell'Italia, di questa fascia di terra in mezzo al mare, ma non gli direi della sua forma ma parlerei delle valli e del mare e degli odori e delle coste a strapiombo sui tanti litorali. Gli spiegherei che abbiamo avuto tante invasioni, ma per un po' siamo stati uniti e c'è stata una grande cucina. Quella romana. L'antica cucina romana. Semplice e puzzolente con il garum. Ma buona. Ma di quella si è persa un po' le tracce. Perché la Storia è passata e il mondo è diventato piccolo e le terre coltivate hanno tutte le stesse semenze perché il gusto degli umani si sta lentamente unificando e un giorno tutti mangeremo uguale. E continuerei spiegando la cucina delle corti e con calma attraverserei i secoli. Parlerei della fame e della divisione tra nord e sud, della differenza e della diversità con tutte le altre cucine. E poi gli direi delle regioni italiane che son tante e ognuno con un proprio dialetto e una propria tavola e poi gli spiegherei dell'industria agroalimentare e...di sicuro sarei interrotta in questo lungo excursus dall'alieno:
sì ma voi in quanto italiani cosa mangiate?
ecco quello lo puoi trovare fuori dall'Italia, nel senso che siamo famosi per la pizza e gli spaghetti, però adesso sta cambiando. I grandi chef ci stanno copiando tutti (e partirei con una pugnetta tra il vittimista e l'infelice spiegando che : prendi Ducasse e la sua cucina? ebbene ha eliminato il burro e usa l'olio d'oliva e il sale grosso roba nostra per dire, Gordon Ramsey stessa storia, l'agnello con il pomodoro), ma comuqnue abbiamo alcuni chef bravi in Italia e fanno cucina del territorio e tentano di andare oltre lo spaghetto e il...
sì va bbè ma voi gli spaghetti in Italia li mangiate sì o no?
sì certo che li mangiamo e se li metto nel menù li vendo sempre
ma allora è o non è cucina italiana? mica è cinese!
Guarda che gli spaghi li hanno inventati i cinesi e se vai in giro per le case delle persone ti accorgi che ogni regione mangia diverso e anche l'olio è diverso e il vino e le paste e i sughi e le carni...Dovessi consigliarti allora vai nei ristoranti italiani all'estero e a volte mangi meglio che qui in Italia. Un certo tipo di ristorante ovvio, prova e vai a mangiare da Gaia a Hong Kong, al Vabene a Shanghai, prova lo Splendido a Osaka, a New York un po' è diverso, ma lì devi andare da Cipriani e magari ti va bene...la vecchia emigrazione è molto diversa da quella nuova.
?...
Sì adesso i cuochi che vanno via dall'Italia sono cuochi veri, mica poveracci in cerca di fortuna. E poi anche i prodotti arrivano subito dall'Italia, sai la globalizzazione, 10 ore di frigo, le celle, gli aerei, insomma la freschezza della mozzarella di bufala la puoi trovare anche a Sidney.
?...
sì la cucina italiana la posso fare anche fuori dall'Italia
?....
si la globalizzasione, la cucina italiana si è globalizzata
allora esiste!
cosa?
la cucina italiana!
ecco, magari sì, esiste ma meglio dire che esiste una cucina regionale italiana. Quella italiana esiste all'estero. Esiste una cucina fusion italiana (nord e sud fusi insieme) ecco quella esiste. E' la cucina ideale, il cibo ideale. E' il frico con il guanciale oppure il pesto con il basilico napoletano...quella cucina esiste. In Italia no. Esiste la cucina del territorio, la cucina della propria regione. Allora la cucina italiana quella generale la trovi fuori dall'Italia perché è come ci vogliamo vedere. E' quel sogno lì. Agli stranieri piace pensarci uniti. Diventerebbero pazzi se sapessero di quanto siamo litigiosi, dei mille campanilismi, delle mille corporazioni. A loro piace pensare che siamo pomodori e mozzarella, prosciutto crudo e melone, basilico e pesto.
?...
E' la nostra cucina migliore, perchè vedi noi italiani abbiamo problemi d'identità. Un italiano si sente italiano solo quando si siede a tavola, mangia e allora sogna. E allo straniero piace quel sogno lì.
E all'alieno brillerà il nervo ottico: Ah ho capito! l'italiano diventa una persona con un'identità nazionale solo quando mangia. Sogna di avere un grande nazione. Il migliore paese del mondo dove si mangia meglio di tutti. Il Belpaese.
Appunto sogna. Capisci?
L'alieno scuoterà la testa. Con cosmica saggezza.

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7 Comments:

Blogger Uccelli Ribelli said...

ah eccoti ritornata!!!
In quanto al post, come si diceva? Festa, farina e forca?

9:11 PM  
Blogger Cenzina said...

Giò, mi hai fatto pensare a un mio ex professore d'università (belga, meno italiano di quanto già non lo fossi io), sai il professore di letteratura col pallino della scrittura? insomma finì che questo produsse una saga pesante quanto un mattone (pubblicato in francia con perfino un certo succeso), una saga dicevo, tutta ambientata in toscana (an italian saga, diciamo). In 800 pagine ci saranno si e no 2 pasti. E cosa si mangia?? Ma certo: prosciutto e melone e pasta con basilico e pomodoro... (secondo me uno meriterebbe la guillotina per molto meno, però poi son tutti pareri personali...) uuuufff.....

9:33 PM  
Blogger Gloricetta said...

Lasciamo pur credere che l'Italia sia tutta pizza e spaghetti. Lasciamolo credere a stranieri, alieni o a mia cognata che è tedesca e dice di aver imparato a cucinare italiano. Teniamoci strette le nostre tradizioni di cucina regionale o "del territorio" che dir si voglia.
La nostra cucina ci divide in una moltitudine di ricette, ma ci accomuna nel piacere della convivialità,nel piacere di dare piacere.E chi se ne importa, se la ricetta degli "anolini" cambia nel raggio di 10 km. Io spero solo, che questo rimanga il più a lungo possibile a dispetto dei ravioli nelle buste.

11:11 PM  
Blogger hanako said...

non è mica poco far sognare a un altro il proprio sogno
(anche se i migliori ristoratori del mondo sono i cinesi, ma giàssai)

12:05 AM  
Blogger la frattaglia said...

c'è chi da un wine bar romano si ostina a voler dare agli stranieri paste surgelate, perchè le chiedono! ma un reggiano d'annata con il balsamico, mi raccomando no.
ciaociao

12:57 AM  
Blogger maus said...

bellissimo post.
ma non è così per tutte le cucine "esotiche"?
non sono tutte un po' un sunto folkloristico (imvho più indirizzato dal cliente che dal ristoratore)?

12:55 AM  
Anonymous Anonimo said...

ad esempio io sono riuscita (quasi) a riprendere i sapori della cucina romagnola in Egitto, a Dahab, in mezzo al deserto del Sinai, provare per credere,basilico coltivato in spiaggia...a no? ristorante italiano sul mare in pieno Sinai!!! Eldorado Dahab!!! Meris

9:28 AM  

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