novembre 20, 2005

lapiccolacuoca fa la spiega di storia. Prima lezione: il sandwich


Inauguro un seminario di storia del cibo: le mie spieghe sono molto scientifiche e vi pregherei di non interrompermi.
La prima lezione riguarda la nascita del sandwich. Il panino. Siccome al nord oltre la manica (UK) non hanno molti pani a parte quello in cassetta capiamo perchè sia nato lì e non qui. Altrimenti in Italia si sarebbe chiamato dufelleepane, oppure panin ecc.
1762. Londra, club Coccalbero (Coccoa-tree), club per soli uomini, nobili, forti giocatori, bevitori. Nel club passava le sue giornate e nottate a giocare e bere John Montague (1718-1792), quarto conte di Sandwich. Era ricco, era sposato con Dorothy, la viscontessa, ma aveva per amante Martha, la cantante (con quella faccia c'è da chiedersi come abbia potuto avere più di una donna! zitti! il titolo e i soldi ma non interrompetemi). Era annoiato, era conte, l'unica cosa che gli veniva bene e lo faceva andare in fibrillazione era il giuoco e per tenersi calmo beveva. Sì era malato, aveva il vizio. Un vero ossessivo compulsivo. (Lapo tre secoli fa! zitti! ho detto di non interrompere). Il club per soli uomini Coccalbero era frequentato da personaggi così: ricchi, nobili, viziati, annoiati e strafatti. Era colmo di tavolini piccoli, tre o quattro persone a tavolo, dove si perdevano fortune, si facevano fortune, ma in genere si (ci) perdeva in un lago di alcool e basta. John il conte passava le sue ore seduto, si alzava solo per andare al bagno. Ogni tanto la fame si avvicinava ma lui la scacciava. Gli portavano da mangiare ma lui non voleva quella robaccia. Lui voleva...non si sa, non lo so, ma un giorno il colpo di genio: voglio pane e manzo. La prima volta che John il conte ordinò il panino, lo chef del posto (cuoco che chiameremo Alain non stupido ma eternamente ubriaco, tecnicamente bravissimo e umanamente una merda, un genio tra i fornelli ma una schiappa fuori dalle cucine) anche lui bello impastato di alcool, che lì tutti bevevano, glielo fece delle dimensioni giuste, perfette 12x12 cm. (due piccole fette di pane tostato che racchiudevano due fette di manzo tagliate sottili, 2mm, era roast beef della sera prima che non era riuscito a vendere, ho scritto che era un genio no?) solo gli scappò il sale e il pepe (ripeto era ubriaco). Ce ne mise troppo. Tuttavia John il conte che aveva la bocca bella impastata, al primo morso non se ne accorse. Non se ne accorse neanche al secondo. Anzi il panino gli piacque assai. I suoi compagni di (dis)avventura giocando, soprattutto, perdendo e vincendo con lui iniziarono a imitarlo. Chiesero al garzone: portami la stessa cosa di Sandwich. Nacque così il nome. Mica il panino. Il panino quello nacque millenni addietro con il pane. Gli umani son creativi una cifra sul cibo specie se hanno fame. Ma io non stavo parlando di fame. Stavo parlando del vizio del giuoco. John il conte giuocava, manco si alzava dal tavolo e sbocconcellonava a dosi minuscole il suo panino. Forse non sentiva neanche i sapori perchè beveva, e visto la faccia e la postura ritratta nel quadro ne capiamo tutti i disgraziati e reconditi motivi. Comunque John il conte ebbe un altro grande merito storico ben più importante: patrocinò James Cook nella sua impresa. E Cook scoprì le isole Sandwich (YES), la Nuova Zelanda, l'Australia, la micro-Polinesia e le Hawaii. Dove per inciso lo mangiarono.

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3 Comments:

Blogger franchetti said...

ahahahah, grande bionda, mi hai fatto passare 5 minuti divertenti ed istruttivi.

Mai sentito parlare delle "porcate"? (naaa, no sex, please).
Dunque, prendi un fetta di pane toast, poi apri il frigo e dimmi in quale frigo di casa non trovi della mayonnaise, e magari anche il ketchup? Poi ora che ci sono i vari "dentifrici" al salmone, tonno, prosciutto, barbabietola ,scorzanera, profumo di calze usate... Un qualche affettato, resti d'arrosto, due foglie d'insalata, cipolla, pomodoro, insomma tutti i resti che trovi, arrivi all'altezza di 10 cm. come minimo, copri la vergogna con un'altra fetta e lo ingozzi a gran bocconi, facendo colare salsa e altro sul tavolo, quando ti va bene, o sui calzoni di lino beige quando sei sfigato.
Nei periodi di massima eccitazione mettevamo anche crackers a mo
` di sostegno.
Bei tempi quelli, ora forse sono stati rimpiazzati dal servizio a domicilio, e anche con quello si possono fare delle porcate, ma non sono cosi` divertenti.

Il sandwich, una merda d'alimentazione, ma a volte, chi e` senza peccato scagli la prima pietra...

Statti buona

4:23 PM  
Blogger lapiccolacuoca said...

se non si pasticcia in cucina dove cazzo altro di può pasticciare? domada retorica!

9:42 PM  
Anonymous maggilla said...

bell'articolo;se ti interessa la storia del sandwich è ben raccontata anche da woody allen...

10:01 PM  

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